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mercoledì 3 giugno 2015
domenica 31 maggio 2015
Insalata di polpo con gazpacho di peperoni
BuonDì !!Oggi vi posto una ricetta vista l'anno scorso in tv in una trasmissione di Simone Rugiati, si tratta di un'insalata di polpo con un crema di peperoni semplicissima da realizzare, perfetta sia come secondo che come antipasto, basta variare le quantità...
Ingredienti:
850 g di polpo;
100 g di pomodori ramati;
cipolla rossa qb;
1 perone rosso;
1 peperoni giallo;
aceto di vino bianco qb;
olio evo qb;
prezzemolo;
basilico;
sale;
pepe;
grani di pepe nero;
Preparazione:
Bollite il polpo in acqua aromatizzata con grani di pepe e 2 cucchiai di aceto, una volta cotto tagliatelo a pezzi. Grigliate i peperoni, spellateli , privateli dei semi dei filamenti interni. Pelate i pomodori, privateli dei semi. Nel bicchiere del frullatore mettete mezzo peperone rosso e mezzo giallo , i pomodori ,3 foglie di basilico, un po di cipolla (secondo il proprio gusto ), sale, pepe ed olio, poco aceto, se il composto dovesse risultare troppo denso aggiungete un po di acqua rilasciata dai peperoni. In una ciotola trasferite il polpo, aggiungete i peperoni rimasti tagliati , prezzemolo tritato, olio, sale, pepe, mescolate e lasciate insaporire per 30 minuti. Mettete su di un piatto il coppapasta riempitelo con l'insalata di polpo pressando bene (lasciatelo in "posa" qualche minuto in modo che si compatti), sfilate il ring e versate intorno il gazpacho, decorate con delle erbe aromatiche.
Facile, leggero e soprattutto buonissimo!!! Buon fine settimana ,saluti Manu.
Se qualcuno dovesse essere allergico al polpo... sostituitelo con della seppia grigliata, è altrettanto buono!!!
mercoledì 6 maggio 2015
Riso basmati con legumi primaverili su vellutata di asparagi.
BuonDì, non ho fatto in tempo a dire è arrivata la primavera, che siamo già in piena estate ..eh si 6 maggio 30 gradi all'ombra.. non oso immaginare cosa sarà Agosto! Meglio non pensarci e passare alla ricetta di oggi ovvero riso basmati con fave e piselli su vellutata di asparagi , piatto leggero che mi è piaciuto moltissimo, preparato quando mio marito era impegnato per pranzo, a lui tutta sta "roba verde" non piace...
Ingredienti (per due persone) :
140 g di riso basmati;
80 g di fave sbucciate e private del tegumento;
80 g di piselli freschi sbucciati;
un mazzetto di asparagi;
porro qb;
olio evo;
sale;
pepe;
Preparazione:
Pulire gli asparagi, pelando il gambo con un pelapatate , poi tagliare l'estremità legnosa. Dopodiché tagliare i gambi a rondelle, tenendo da parte le punte. In una pentola mettere un filo di olio evo ed aggiungere il porro tagliato a rondelle, far soffriggere brevemente poi aggiungere i gambi tagliati, lasciar cuocere per 2 minuti, infine coprire a filo con dell'acqua calda, proseguire la cottura per 20 minuti, regolare di sale e pepe (se occorre unite poca acqua), ridurre tutto in crema con il frullatore ad immersione e passare al setaccio. Sbollentare le fave e i piselli per 5 minuti e raffreddarli in acqua fredda. Sbollentare le punte d'asparagi (conservare l'acqua di cottura) e raffreddarle in acqua fredda. Cuocere il riso seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. In una padella mettere un filo di olio, aggiungere poco porro , poi i piselli , le fave, le punte di asparagi , far insaporire per qualche minuto, aggiungere poca acqua di cottura degli asparagi, regolare di sale e pepe, unire il riso, mescolare. Mettere sul fondo del piatto la vellutata tiepida e poi il riso. Sembra laborioso , ma è pronto in 30 minuti.
giovedì 23 aprile 2015
Brioche rustica
"Manu i lievitati appena sfornati non si tagliano"... Lo so, ma la curiosità di vedere l'alveolatura , di sentirne il profumo è sempre tanta .... Oggi vi propongo la ricetta di una brioche rustica, semplicissima da realizzare, ideale da farcire .. invece del panettone gastronomico spesso farcisco questa brioche sofficissima ed il risultato è garantito, oppure può sostituire il pancarrè.
Ingredienti:
300 g di farina W 330 del molino Rossetto;
150 g di latte;
1 uovo + 1 tuorlo;
12 g di lievito di birra fresco;
20 g di olio di girasole;
1 cucchiaino di zucchero;
1/2 cucchiaino di sale;
2 cucchiai di parmigiano grattugiato;
100 g di speck tagliato a piccoli cubetti;
100 g di scamorza affumicata grattugiata (con una grattugia dai fori larghi);
5 steli di erba cipollina;
Preparazione:
Versare la farina nella ciotola della planetaria, avviare l'impastatrice con la foglia, aggiungere il latte poco per volta in cui è stato sciolto il lievito con lo zucchero. Unire l'uovo ed una volta incorporato, il tuorlo, poi il sale, l'olio a filo, il parmigiano. Continuare ad impastare a velocità media, infine unire lo speck, la scamorza e l'erba cipollina. L'impasto è pronto quando la ciotola risulterà completamente pulita. Trasferire l'impasto sulla spianatoia, arrotondarlo e metterlo a lievitare per un'ora in una ciotola coperta da pellicola trasparente e da un canovaccio. Trascorso il tempo infarinare il tagliere e praticare le pieghe del primo tipo, coprire con la ciotola e lasciar riposare 30 minuti. dopodiché stendere delicatamente l'impasto, arrotolarlo su se stesso e trasferirlo nello stampo da plumcake rivestito di carta forno, far lievitare fino al raddoppio coperto da pellicola nel forno spento. Cuocere a in forno preriscaldato a 190° per 35 - 40 minuti in modalità statica, nella parte bassa del forno. (se a metà cottura dovesse dorarsi eccessivamente coprire con carta di alluminio).
Per oggi è tutto saluti Manu.
Tre insalate del "cavolo"...
BuonDì , oggi vi propongo 3 ricette di insalate con un ingrediente non amato da tutti il "cavolo". Il medico ha detto che ho una carenza di vitamine, nonostante consumi quantità industriali di frutta e verdura...quindi non mi resta che incrementare le dosi....
Iniziamo dalla prima , si tratta di un cous cous di cavolfiore, semplicissimo da realizzare , basta staccare le cimette del cavolo bianco, lavarle , asciugarle , metterle nel robot da cucina , azionare ad impulsi ed il gioco è fatto, si otterrà una granella simile al cous cous, basta cuocerla al vapore per 7- 8 minuti, ed ecco una base neutra che può essere arricchita con tutto ciò che vi piace io ho usato un mix di verdure...
Ingredienti:
250 g di cime di cavolfiore bianco;
60 g di peperone rosso;
60 g di peperone giallo;
60 g di zucchine (solo la parte verde);
60 g di carota;
5 g di cipolla rossa di Tropea;
12 olive nere denocciolate;
peperoncino qb;
1 spicchio di aglio;
olio evo;
1 cucchiaino di aceto di vino bianco;
sale;
basilico qb;
prezzemolo qb;
Preparazione:
Preparare il cous cous di cavolfiore come detto in precedenza. Pulire uno spicchio d'aglio, metterlo in una ciotola e lasciarlo in infusione in 3 cucchiai di olio evo per 15 minuti coperto da pellicola. Tagliare tutte le verdure a brunoise (comprese le olive) , ossia in cubetti molto piccoli e regolari. Sbollentare per due minuti solo le zucchine e i peperoni, raffreddarli sotto un getto di acqua fredda, asciugarli su carta assorbente. Trasferite tutte le verdure in una ciotola, condirle con l'olio all'aglio, aggiungere il peperoncino tritato e un trito fine di prezzemolo e basilico, infine unire il cous cous di cavolfiore , il sale e l'aceto, mescolare bene, coprire con la pellicola trasparente e far riposare in frigo 30 minuti prima di servire.
Ps: non è necessario tagliare a brunoise le verdure, è una mia scelta in questo modo si amalgamano meglio i sapori.
Insalata di cavolo cappuccio rosso, un arcobaleno nel piatto...
Ingredienti:
200 g cavolo cappuccio rosso;
1/2 finocchio;
1 carota;
rucola qb;
5 noci;
olio;
sale,
pepe;
aceto balsamico;
Preparazione:
Potrei anche omettere la preparazione.... affettare con la mandolina il cavolo cappuccio, deve essere molto sottile, levarlo più volte finché l'acqua non risulterà bianca, tagliare la carota a julienne, il finocchio a rondelle sottili, trasferire le verdure nell'insalatiera aggiungere la rucola , le noci a pezzetti, condire con sale, pepe, olio e aceto balsamico, mescolare bene.
Ps: si potrebbero aggiungere scaglie di parmigiano.
Terza ed ultima insalata ...cavolo cappuccio bianco con spinacino, mela verde e mirtilli rossi..Non so voi ,ma io adoro le insalate con la frutta, hanno quel non so che di agrodolce che mi piace molto.
Ingredienti:
200 g di cavolo cappuccio bianco;
1/2 mela granny smith;
60 g di spinacino;
mirtilli rossi disidratati qb;
sale;
pepe;
olio evo;
aceto di vino bianco;
Preparazione:
Affettare con la mandolina il cavolo cappuccio. Lavare ed asciugare entrambe le insalate , trasferirle in una ciotola, aggiungere le mela tagliata a fettine sottili, i mirtilli , condire con una vinagrette leggera fatta con olio , aceto, sale e pepe, mescolare e servire.
Ps : si potrebbero sostituire i mirtilli con dello speck croccante e d aggiungere una punta di senape alla vinagrette...
Per oggi è tutto, saluti Manu. Ahhhh!!!! Non esagerate con il peperemo faccio io!
lunedì 23 marzo 2015
Sorbetto al mandarino
BuonDì , dovremmo essere in primavera o sbaglio? Qui piove e fa più freddo che a dicembre.. per superare tutto questo grigiore che c'è dentro e fuori vi posto una ricetta colorata, che forse mette un po di buon umore... si tratta di un sorbetto al mandarino con una macedonia di frutta al profumo di zenzero e miele, un fine pasto leggero e semplice da realizzare anche senza gelatiera. Certo viste le temperatura forse sarebbe più indicato un tortino al cioccolato dal cuore caldo e fondente, più che un sorbetto che fa rabbrividire , ma la stagione dei mandarini sta finendo...
Ingredienti:
1 litro e mezzo di spremuta di mandarini filtrata;
il succo di due limoni filtrato;
300 ml di acqua;
100 g di zucchero;
buccia grattugiata di 3 mandarini e di 1 limone;
Per la meringa:
200 g di zucchero ;
125 g di albumi (io ho usato quelli pastorizzati );
50 g di acqua;
50 g di zucchero extrafine tipo zefiro;
Per la macedonia:
ananas;
mirtilli;
fragole;
kiwi;
3 cm di zenzero;
succo di mezzo limone;
miele d'acacia;
Preparazione:
Preparare lo sciroppo con 300 ml di acqua e 100 g di zucchero , una volta pronto farlo raffreddare. Mescolare la spremuta di mandarini e di limoni con lo sciroppo, e riporre in freezer .
Preparare la meringa: in una pentola far sciogliere i 200 g di zucchero con i 50 g di acqua, cuocere sino a raggiungere la temperatura di 121°.Nel frattempo montare lentamente gli albumi con i 50 g di zucchero, versare lo sciroppo a filo nella planetaria, aumentando la velocità, montare sino al completo raffreddamento. Togliere il sorbetto dal freezer, pesare 200 g di meringa e trasferirla in un contenitore ( sceglierne uno con il coperchio), versarci sopra il sorbetto , con l'aiuto di una frusta sciogliere la meringa, si otterrà un composto schiumoso, chiudere il contenitore e riporre in freezer, girare con una spatola ogni ora, questo servirà a far incorporare meglio la meringa. Per la macedonia pulire e tagliare la frutta in pezzi regolari, grattugiare lo zenzero e spremerne la polpa ottenuta tra due cucchiaini, raccogliere il succo in una ciotola , unire il succo di limone ed il miele d'acacia secondo i propri gusti, amalgamare e versare sulla frutta, mescolare. Disporre la macedonia nelle ciotole ed aggiungere una pallina di sorbetto.
Saluti Manu .
giovedì 12 marzo 2015
Ravioli con carciofi e gamberi
BuonDì, dopo gli ultimi post ad alto tasso glicemico, oggi vi posto un primo piatto. La ricetta sembra laboriosa , ma non lo è, richiede solo un po di tempo, si tratta di ravioli ripieni di patate , carciofi e gamberi, serviti su una bisque con carciofi croccanti e gamberoni scottati.
Piccola parentesi , adoro la pasta fresca ripiena , per me qualunque forma abbia è sempre un raviolo, quindi se sbaglio terminologia abbiate pazienza...
Ingredienti per 4 persone:
Per la pasta a l'uovo:
200 g di semola rimacinata;
2 uova;
Per il ripieno dei ravioli:
500 g di patate;
4 carciofi;
2 cucchiai di olio evo;
2 cucchiai di parmigiano grattugiato;
1spicchio di aglio;
prezzemolo tritato;
sale;
pepe;
200 g di gamberi sgusciati ;
succo di limone;
Per la bisque:
300 g di gamberi con il guscio;
1 carota;
1 gambo di sedano;
1/2 cipolla;
1 spicchio di aglio;
gambi di prezzemolo;
5 grani di pepe nero;
4 cucchiai di olio evo;
6 pomodorini;
30 ml di armagnac o vino bianco secco;
acqua fredda;
16 gamberoni;
olio di girasole per friggere;
timo per decorare;
Preparazione:
Bollire le patate e schiacciarle quando sono ancora calde, raccogliere la purea in una ciotola e tenere da parte. Pulire i carciofi tagliarli sottili , conservarne un terzo lasciandoli immersi in acqua e limone poiché serviranno da guarnizione. In una padella scaldare due cucchiai di olio evo , rosolare uno spicchio di aglio aggiungere i carciofi , mescolare, unire un mestolo di acqua calda e farli cuocere finché non diventano teneri, salare , papere , unire del prezzemolo tritato. Una volta cotti farli raffreddare.
Preparare la pasta all'uovo e lasciarla riposare avvolta nella pellicola per mezz'ora.
Pulire i gamberoni , tenendo da parte teste e carapaci.
Preparare il ripieno per i ravioli: aggiungere al purè di patate i carciofi sminuzzati , il parmigiano, mescolare , regolare di sale e pepe.
Preparare la bisque, pulire e tagliare la carota, il sedano la cipolla, i gambi di prezzemolo, pulire lo spicchio d'aglio, in una pentola aggiungere l'olio, poi le verdure e i grani di pepe, farle rosolare per qualche minuto, unire i gamberi interi e gli scarti dei gamberoni, farli tostare per un paio di minuti, sfumare con l'armagnac, una volta evaporato aggiungere i pomodorini e coprire a filo con acqua fredda. Schiumare spesso. Far bollire per 30 minuti, il liquido deve ridursi della metà. Una volta pronto, togliere l'aglio, trasferire la bisque nel mixer, frullare e passare al setaccio, raccogliere il passato nella pentola, regolare di sale e pepe, riportare ad ebollizione e lasciar addensare per 5 minuti.
Formare i ravioli , stendere l'impasto all'uovo con la macchina della pasta, ottenere delle sfoglie sottile, ricavare dei cerchi farcirli con il composto di patate e carciofi aggiungere uno o due gamberi sgusciati (in base alle dimensioni), chiuderli a mezza luna.
Scaldare in una padella l'olio di girasole, friggere i carciofi tenuti da parte e scolarli su carta assorbente , salarli.
Scottare i gamberoni ,precedentemente puliti, in una padella unta di olio per 30 secondi per lato. Bollire i ravioli in abbondante acqua salata.
A questo punto mettere sul fondo dei piatti la bisque, disporci sopra i ravioli, 4 gamberoni per piatto ed infine i carciofi croccanti, decorare con qualche foglia di timo.
E' più complicato descrivere la ricetta che realizzarla, ve lo assicuro . A presto manu.
*ps:se la bisque dovesse avanzare , si può surgelare ed aggiungere alla prossima ricetta di pesce.
domenica 8 marzo 2015
Mimosa
BuonGiorno e soprattutto Auguri Donne! Una ricetta al volo...dopo la mimosa al cacao, quella light yogurt e e fragole, il mimosa cupcacake, oggi si va sul classico pandispagna, chantilly al limone, ananas e panna...
Per il pandispagna (ricetta della mia bisnonna):
4 uova ;
120 g di farina 00;
100 g di zucchero;
la scorza grattugiata di un limone biologico;
1 cucchiaino di estratto di vaniglia;
Per la crema pasticcera
500 ml di latte intero;
buccia di limone;
30 gr di farina 00;
100 gr di fecola;
4 tuorli;
80 gr di zucchero;
500 ml panna fresca da montare;
1 cucchiaio e mezzo di zucchero a velo:
ananas sciroppato;
500 ml panna fresca da montare;
1 cucchiaio e mezzo di zucchero a velo:
ananas sciroppato;
Preparazione:
Per il pandispagna: montare per più di mezz'ora le uova con lo zucchero (devono diventare completamente bianche) ,poi si aggiunge la scorza di limone , infine si incorpora la farina setacciata dal basso verso l'alto con una spatola, versare il composto in uno stampo da 24 cm precedentemente imburrato ed infarinato, forno pre riscaldato a 180° per circa mezz'ora. Una volta cotto lasciarlo raffreddare completamente.
Per la crema:in una ciotola versare i tuorli e romperli con una frusta, aggiungere lo zucchero e lavorare energicamente sino ad ottenere un composto chiaro e spumoso . Unire la farina e la fecola setacciate , continuando a mescolare, aggiungere a filo il latte intiepidito, mescolare sino al completo scioglimento dello zucchero aggiungere la buccia di limone (prelevata con pela patate), mettere il composto ottenuto sul fuoco e continuare a mescolare con la frusta. Procedere con la cottura della crema fino alla comparsa sulla superficie delle prime bolle, togliere la crema dal fuoco, passarla al setaccio in modo da eliminare le bucce e trasferirla in una ciotola. Coprire con un foglio di pellicola trasparente a contatto con la superficie per evitare la formazione della pellicina durante il raffreddamento.
Sgocciolare l'ananas sciroppato, conservare il succo che servirà per bagnare il pandispagna. Montare la panna con la zucchero a velo. Adesso è tutto pronto per montare il dolce. Tagliare in due la base, prendere un disco e togliere parte della mollica, (che andrà conservata) deve restare un guscio sottile, bagnarlo con il succo di ananas. Mescolare un 1/3 della panna con la crema, incorporandola con una spatola con movimenti delicati in modo non smontarla. Riempire il pandispagna con uno strato di crema , aggiungere l'ananas sciroppato tagliato, ricoprire il tutto con la panna montata. Sbriciolare la mollica del pandispagna e farla aderire al dolce. Fatto!! è più lunga la descrizione che la realizzazione. Buona domenica a presto Manu.
mercoledì 4 marzo 2015
Semplicemente crepes
BuonDì , oggi una ricetta inflazionata, presente credo in tutti i blog e da oggi anche nel mio... Le crepes .. riscoperte durante i viaggi a Parigi, non che non le conoscessi, ma da bambina proprio non mi piacevano .. e si la mia stranezza ha origini lontane... Mia suocera mi ripete sempre che i gusti cambiano ogni 20 anni , forse ha ragione cose che da piccola mi facevano ribrezzo, tipo il pesce, adesso rientrano puntualmente nel menu settimanale. Ma torniamo alla ricetta , qualche sera fa avevo invitato degli amici a cena, avevano insistito per portare il dolce, così ho pensato di provare a fare le crepes tanto se fossero venute male il dolce comunque era assicurato... Invece sono state apprezzate e bissate . Domenica ho replicato, sono così semplici da realizzare , veloci, e necessitano di pochi ingredienti sempre presenti in casa, per non parlare delle farcie basta usare un po di fantasia... della semplice confettura con un po di frutta, oppure della ricotta con zucchero a velo , vaniglia e cacao, io in questo caso ho usato crema pasticciera al limone e panna , ma non mi dilungo oltre ....
Ingredienti (ho fatto mezza dose).
Per le crepes:
1/2 litro di latte parzialmente scremato;
2 uova;
200 g di farina 00;
una noce di burro fuso;
un pizzico di sale;
un pizzico di zucchero;
panna fresca da montare;
fragole per decorare;
Preparazione:
Preparare la crema come indicato nel link e farla raffreddare.
Per le crepes basta mettere tutti gli ingredienti nel frullatore , una volta che il composto e ben amalgamato , passarlo al setaccio per evitare la formazione di grumi e lasciar riposare in una ciotola coperta da pellicola per 20 minuti. Trascorso il tempo, imburrare una padella con poco burro (io ho usato la classica padella per crepes dai bordi bassi del diametro di 20 cm), versare un piccolo mestolo di composto farlo roteare e quando la pastella si rapprende girarla e farla cuocere dall'altro lato finchè non si formano delle bolline più scure. Continuare sino a terminare la pastella. (ne sono venute 9 con questa dose). Una volta fredde farcirle con la crema, richiuderle come un involtino primavera , disporle nel piatto , decorare con il topping al cacao, un ciuffo di panna e fragole. Niente di più facile!
martedì 24 febbraio 2015
Plumcake variegato
Buona sera e ben trovati, oggi vi posto una ricetta ideale per la colazione... un plumcake variegato, perfetto da tuffare nel latte , come direbbe Banderas "inzupposo"... semplicissimo da realizzare!
Ingredienti:
100 g di burro a temperatura ambiente;
180 g di zucchero extrafine;
3 uova grandi;
300 g di farina 00;
100 g di latte;
75 g di yogurt bianco;
1 bustina di lievito vanigliato;
1 cucchiaino di estratto di vaniglia;
un pizzico di sale;
25 g di cacao amaro;
Preparazione:
A presto Manu.
Ingredienti:
100 g di burro a temperatura ambiente;
180 g di zucchero extrafine;
3 uova grandi;
300 g di farina 00;
100 g di latte;
75 g di yogurt bianco;
1 bustina di lievito vanigliato;
1 cucchiaino di estratto di vaniglia;
un pizzico di sale;
25 g di cacao amaro;
Preparazione:
Lavorare il burro a crema con le fruste, aggiungere gradatamente 150 g di zucchero, poi la vaniglia, il sale e le uova una alla volta. Mescolare il latte con lo yogurt. Incorporare a cucchiaiate la farina setacciata con il lievito, alternandola con 120 ml di latte e yogurt. Incorporare ad un terzo dell'impasto il cacao setacciato, i 30 g di zucchero e i 55 g di latte e yogurt rimasti. Versare metà dell'impasto chiaro in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato ed infarinato, distribuirvi sopra l'impasto al cacao, e terminare con l'impasto chiaro. Forno pre riscaldato a 180 ° (modalità statica) per circa 55 - 65 minuti, fare la prova dello stecchino .
A presto Manu.
martedì 27 gennaio 2015
Stecche di pane di Jim Lahey
Buon pomeriggio e ben trovati, dopo più di un mese rieccomi qui a riprendere possesso di questo spazio. In questo periodo ho poca voglia di fotografare, ritoccare , allestire set , è tutta colpa di questa influenza.. spero passi presto. Oggi vi posto una ricetta semplicissima da realizzare , si tratta di un pane senza impasto, tutto ciò che occorre sono gli ingredienti , una ciotola media ed un cucchiaio di legno.. Mio marito per Natale mi ha regalato diversi libri di cucina tra cui quello di Jim Lahey, sfogliandolo l'ho ha incuriosito l'immagine delle stecche di pane... ed eccole qui leggere e croccanti...
Ingredienti:
400 g di farina 0;
3 g di sale;
3 g di zucchero;
1 g di lievito secco attivo;
350 g di acqua tra i 13 e i 18°;
altra farina per spolverare;
60 g circa di olio evo;
3 g di sale grosso ( io fiocchi di sale);
5 g di malto (facoltativi);
Preparazione:
In una ciotola dalle dimensioni medie mescolare la farina, lo zucchero, il lievito ed il malto. Aggiungere l'acqua e mescolare con un cucchiaio di legno per 30 secondi fino ad ottenere un impasto umido ed appiccicoso . Coprire la ciotola e lasciare riposare a temperatura ambiente per 12 - 18 ore finché sulla superficie non si saranno formate delle micro bollicine e l'impasto è più che raddoppiato di volume.
Quando la prima lievitazione è completa cospargere la spianatoia con abbondante farina. Rovesciare l'impasto sul piano, ripiegarlo su se stesso per un paio di volte , modellarlo delicatamente sino ad ottenere una palla schiacciata. Spennellare la superficie con dell'olio evo poi cospargerla con i fiocchi di sale. Mettere un canovaccio su una teglia da forno e spolverarlo con abbondante farina 0 . Trasferire l'impasto sul canovaccio facendo in modo che la parte piegata sia sotto. Ripiegare il canovaccio sull'impasto per coprirlo, senza stringere, lasciarlo lievitare per 1 - 2 ore (io 1 ora e 1/2 ), in un posto tiepido ed al riparo da correnti d'aria (l'ho fatto lievitare nel forno spento). E' pronto quando è quasi raddoppiato di volume. Mezz'ora prima del termine della seconda lievitazione, riscaldate il forno al massimo in modalità statica, (il mio arriva a 240° ) con la griglia posizionata nel ripiano centrale. Ungere con poco olio una teglia delle dimensioni di 33x45 cm (io l'ho foderata di carta forno).Tagliare l'impasto in 4 parti, allungare per ottenere una stecca lunga quanto la teglia. Posizionare sulla teglia , lasciando almeno 2 cm tra un pane e l'altro. Spennellare con altro olio evo e cospargere con il sale restante. Infornare per 15 -25 minuti (nel mio forno sono bastati 20 minuti), finché la crosta non diventa di un bel colore dorato scuro. Lasciare raffreddare per 5 minuti nella teglia , poi trasferire su una griglia.
Ps: le stecche potrebbero perdere croccantezza nell'arco della giornata per via del sale presente sulla superficie, basta riscaldare e tornano fragranti come appena sfornate.
Più facile di così...Vi saluto un abbraccio Manu.
mercoledì 3 dicembre 2014
Tagliolini freschi al ragù di polpo
BuonGiorno, da un primo all'altro ...oggi vi posto la ricetta di un piatto che mangio sempre in una trattoria tipica qui a Lecce, sono dei tagliolini freschi con un ragù di polpo. La ricetta l'ho preparata a senso, basandomi sul mio palato. Vi capita mai di andare al ristorante, di assaggiare qualcosa e di cercare di capire gli ingredienti utilizzati e il metodo di preparazione? A me capita sempre e poi a casa sperimento, devo dire che il gusto è molto simile, mio marito ha apprezzato...
Ingredienti per 2 persone:
Per la pasta:
120 g di farina 0;
80 g di semola rimacinata;
2 uova medie e un tuorlo;
Per il ragù di polpo:
350 g di polpo cotto (bollito in acqua con un cucchiaio di aceto di vino bianco e 6 - 7 grani di pepe);
1 mestolo abbondante di passata di pomodoro (la mia homemade);
1 spicchio di aglio;
cipolla qb;
1/2 peperoncino;
prezzemolo;
sale;
olio evo;
vino bianco secco qb;
Preparazione:
Iniziamo dalla pasta : trasferire le farine sulla spianatoia , fare la classica fontana con il buco al centro, in cui andranno aggiunte le uova, incorporare una parte della farina, prendendola dall'interno della fontana, per addensare le uova evitando che, rotto l'anello si spargano sul tagliere quando si inizia l'impasto. Impastare sinchè non si otterrà un composto liscio, coprire con una ciotola e lasciar riposare 20 - 30 minuti.
Nel frattempo frullare il polpo bollito. In una pentola mettere un filo d'olio , la cipolla tritata, mezzo peperoncino fresco tritato , uno spicchio d'aglio e far rosolare, togliere l'aglio , unire il polpo e lasciar insaporire per qualche minuto, sfumare con il vino , quando sarà evaporato unire la salsa e un mestolo di acqua calda, lasciar sobbollire. Quando il ragù si è asciugato , ci vorranno all'incirca 20 minuti, regolare di sale, aggiungere parte del prezzemolo tritato. Riprendere l'impasto e con l'aiuto della macchina per tirare la pasta ricavare dei tagliolini (purtroppo non ho un tagliere abbastanza grande per utilizzare il mattarello!!). Lasciar asciugare un'oretta la pasta prima di bollirla. Una volta cotta , saltarla in padella con il ragù (se occorre aggiungere un po d'acqua di cottura della pasta) ancora una spolverata di prezzemolo e via in tavola!!!!
Ps : le foto sono pessime, ogni volta che preparo questa ricetta gli scatti sono osceni, per adesso le posto, la prossima volta cercherò di farle decenti..Confesso che ho toccato un tastino microscopico sulla macchinetta che ha fatto danno... pazienza...
Alla prossima saluti Manu.
lunedì 24 novembre 2014
Ciceri e tria
BuonDì, torno a scrivere dopo un mese... sono con l'influenza dai primi di novembre ed ancora non vuole passare, in questo periodo poco appetito, poca voglia di cucinare, diciamo che l'influenza ha fatto bene alla linea. Oggi vi posto la ricetta del comfort food salentino per eccellenza "ciceri e tria " ovvero la nostra pasta e ceci. Si tratta di un piatto povero, gli ingredienti sono i ceci e la tria un tipo di pasta che si prepara con semola rimacinata e acqua, ciò che conferisce un gusto unico alla preparazione è l'aggiunta della tria fritta.
Ingredienti per 6 persone:
Per la tria (pasta):
300 g di semola rimacinata;
acqua quanto basta;
Per i ceci:
300 g di ceci secchi;
1 spicchio di aglio;
1/4 di cipolla;
1/2 gambo di sedano;
1/2 carota;
1 pomodorino;
olio evo;
sale;
pepe;
prezzemolo;
olio per friggere di semi di girasole;
Preparazione:
La sera precedente mettere in ammollo i ceci. Il giorno successivo, sciacquarli, trasferirli nella pentola a pressione ( oppure cuocerli in modo tradizionale) , aggiungere lo spicchio d'aglio, la cipolla, la carota, sedano, un gambo di prezzemolo, 1 pomodorino. Dal fischio lasciar cuocere per 25 minuti.
Preparare la tria: fare la fontana con la semola rimacinata sulla spianatoia , aggiungere poca acqua alla volta, sino a quando non si ottiene un impasto morbido , ma non appiccicoso, lavorarlo finché non diventa liscio, lasciarlo riposare 1/2 ora avvolto nella pellicola trasparente. Trascorso il tempo infarinare la spianatoia e stendere la pasta con il matterello in una sfoglia non troppo sottile, con una rotella liscia tagliarla come se fossero dei maltagliati. Una volta pronti i ceci, prenderne un mestolo con un po di acqua di cottura e le verdure (tranne l'aglio) frullare il tutto, dopodiché, raggiungerli ai ceci. Scaldare dell'olio di semi di girasole e friggere una parte della tria finché non diventa croccante e dorata, scolarla su carta assorbente. Cuocere il resto della tria in abbondante acqua salata, ci vorranno un paio di minuti, una volta pronta aggiungerla alla zuppa di ceci, cuocere per qualche minuto in modo che si insaporisca , impiattare, aggiungere una spolverata di prezzemolo tritato, la tria fritta e un filo di olio evo ed una macinata di pepe.
Ps: questa è la mia versione, meglio specificare...
Via auguro una buona settimana , alla prossima Manu.
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mercoledì 22 ottobre 2014
Chocolate chips cookies
BuonDì oggi iniziamo con dolcezza.... Magari penserete :"Manu , ma che ricetta banale!", si è vero lo è, ma son troppo buoni! Tempo fa ho provato la versione di Valentina Gigli che ho poi modificato sostituendo parte della farina con farina di nocciole, ricetta riuscitissima, ma questa ... i biscotti hanno oltre che un gusto , un profumo meraviglioso, vi dico soltanto che il barattolo di vetro ritratto in foto, lo ha finito mio cugino in un pomeriggio, dicendomi "sono una droga!", non aggiungo altro!
Ingredienti:
225 g di burro a temperatura ambiente;
100 g di zucchero;
150 g di zucchero di canna;
2 uova ;
i semi di una bacca di vaniglia;
300 g di farina 00;
1 cucchiaino di bicarbonato;
1/2 cucchiaino di sale;
250 g di gocce di cioccolato fondente;
Preparazione:
Nella planetaria con la foglia lavorare il burro a crema, incorporare prima lo zucchero bianco continuando a montare, poi quello di canna, poi un uovo alla volta, la vaniglia. Setacciare la farina con il bicarbonato ed il sale. Aggiungere tutte le polveri, fermando ogni tanto la planetaria e ripulendo i bordi della ciotola, infine incorporare le gocce di cioccolato. Il composto risulterà appiccicoso, quindi è meglio lasciarlo 3/4 d'ora in frigorifero.Con il porzionatore di gelato (io ne ho uno più piccolo del normale) formare delle palline d'impasto, posizionarle su teglie foderate di carta forno ben distanziate , poiché in cottura di allargheranno. Forno pre riscaldato a 180 ° per circa 10 _ 14 minuti finché non assumono un bel colore dorato. Una volta cotti lasciarli raffreddare su una gratella. Si conservano bene in contenitori di vetro con chiusura ermetica, anche per 10 giorni...se ci arrivano!
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mercoledì 8 ottobre 2014
Semplicemente...focaccia
BuonGiorno!!! Oggi dopo tanto grigiore è finalmente uscito il sole e mi è venuta voglia di scrivere un post. Ieri sfogliando una vecchia rivista di Alice ho letto la ricetta di una focaccia, l'esecuzione è semplicissima, la nota dolente è la farina. Per spiegare l'uso delle farine non basterebbe un'intero post, la famosa W ossia la forza, percentuale di proteine, capacità di assorbimento, io non ho le competenze per trattare l'argomento, ma spiegazioni su internet ce ne sono moltissime e ben dettagliate, a volte sembra che, per fare anche un pane semplicissimo, bisogna essere scienziati... Qualche giorno fa leggevo un post di Sara Papa su Fb, diceva, che le nostre nonne per fare pane, pizze, focaccia, pasta fresca non avevano a disposizione tutte le farine che ci sono in commercio oggi, ma ne utilizzavano solo due tipi ottenendo ottimi risultati. Sicuramente il "progresso", le innovazioni rendono le farine "moderne" , passatemi il termine più "performanti", calibrate, che non necessitano di tagli, indubbiamente si ottengono prodotti migliori, ma a volte penso che siano solo strategie commerciali. Prima andavo al supermercato, non badavo alla percentuale di proteine, adesso è la prima cosa che controllo, addirittura ci sono farine tipo la "Petra" (che viene sponsorizzata sulle riviste, ed è quella usata nella ricetta che sto per scrivere), che non si trovano in commercio, ma devono essere ordinate dal sito. Ricordo che mia nonna faceva pizze in teglia strepitose usando semplicemente farina 00 , qualche manciata di semola rimacinata , acqua aggiunta ad occhio , lievito di birra, poco olio evo e sale. Per fare questa focaccia, ho fatto un po come mia nonna, non ho usato la farina indicata sulla ricetta, ma una banalissima farina per pizza della Lo Conte, che a quanto dicono non è tra le migliori... il risultato è stato ottimo ugualmente. Ho fatto un impasto diretto, non ho fatto pieghe, ho solo lasciato lievitare 4 ore a 24 gradi.
Ingredienti:
500 g di farina 0;
360 g di acqua ;
10 g di sale;
10 g di olio;
5 g di lievito di birra fresco;
1 cucchiaino di malto in polvere;
Per la salamoia :
20 g di acqua;
20 g di olio evo;
fiocchi di sale;
rosmarino;
Preparazione:
Mettere nella ciotola della planetaria la farina, il malto, avviare l'impastatrice con la foglia, ed aggiungere gradatamente 225 g di acqua in cui è stato sciolto il lievito. Appena l'impasto inizia a prendere consistenza , unire lentamente il sale, l'acqua restante, infine l'olio. L'impasto è molto appiccicoso l'ho lavorato interamente con la foglia e dopo 10 minuti si è staccato perfettamente dalle pareti della ciotola , era lucido ed elastico. Ungere una ciotola grande con poco olio evo, metterci dentro l'impasto e coprirlo con della pellicola trasparente , lasciarlo lievitare per 4 ore a temperatura ambiente a una temperatura tra i 22 - 24 gradi. Trascorso il tempo di lievitazione, stendere l'impasto in una teglia leggermente unta, senza manipolarlo troppo. Preparare la salamoia, agitando bene l'acqua con l'olio, con le dita creare dei buchi sulla focaccia senza sgonfiarla , versarci sopra l'emulsione, aggiungere i fiocchi di sale, gli aghi di rosmarino , lasciar lievitare ancora un'ora, coprire con un canovaccio. Pre riscaldare il forno a 200° , infornare per circa 20 minuti, finché non sarà di un bel colore dorato.
Facile no? Alla prossima, baci Manu .
mercoledì 24 settembre 2014
Timballo di spaghetti gusto pizza...
BuonDì bella gente , oggi primo giorno d'autunno... e devo dire che il meteo lo ha preso alla lettera, siamo passati dai 33 gradi di ieri ai 18 di oggi, questi cali repentini di temperatura creano scompensi sul fisico e sull'umore...Cosa si fa quando si è nervosi? Qualcuno di mia conoscenza mi direbbe:"metti le mani nell'acqua fredda". Invece no.. si impasta!!! Ho preparato delle brioche senza burro di cui vi parlerò in seguito. Ma andiamo per ordine, il post di oggi non è un lievitato, ma un timballo di pasta che preparava sempre la mia adorata nonna, Lei lo chiamava "pasta alla pizza", siccome mi pareva poco elegante ho modificato di poco il nome, ma il senso e soprattutto il gusto è lo stesso, è una ricetta semplicissima, ma che mette d'accordo tutti... alla fine a chi non piace la pizza???
Ingredienti:
250 g di spaghetti;
300 g di pomodori pelati;
600 g di salsa di pomodoro (homemade fatta da mamma);
3 cucchiai di olio evo;
1/2 cipolla piccola;
basilico ;
parmigiano;
200 g di mozzarella;
sale;
pepe;
origano;
olive verdi;
Preparazione:
Preparare il sugo : mettere in una pentola un filo di olio evo, mezza cipolla affettata finemente , far soffriggere per qualche minuto, aggiungere i pelati, mescolare , poi la salsa lasciar cuocere a fuoco medio per circa mezz'ora. Trascorso il tempo aggiungere il sale e il basilico, lasciar cuocere ancora qualche minuto, poi frullare il tutto con il minipimer . Cuocere gli spaghetti, una volta cotti versarli in una ciotola aggiungere 3 mestoli di salsa di pomodoro, abbondante parmigiano, pepe, origano, le olive denocciolate , la mozzarella tagliata a cubetti, mescolare. Ungere una teglia in ceramica, versare sul fondo un mestolo di salsa e poi gli spaghetti, aggiungere ancora un po di sugo, qualche cubetto di mozzarella, ancora del parmigiano, alcune olive e delle foglie di basilico. Forno pre riscaldato a 200° per circa 30 minuti.
Semplice no? Nonna raccomandava di usare gli spaghetti, lo considerava il formato di pasta ideale,
si amalgamano bene con il resto degli ingredienti, come non darle ragione...
Anche per oggi è tutto , baci Manu.
martedì 16 settembre 2014
Orange chiffon cake
Buona settimana gente!!! Eh si son caduta anche io nella "rete" della Chiffon Cake. Era da un po che pensavo di comprare lo stampo, poi quindici giorni fa, mio marito mi dice" sto facendo un'ordine da amazon, devi comprare qualcosa?" , inizialmente gli risposto di no, poi ha insistito :"sicura? un libro, uno stampo...", quando ha detto stampo gli ho chiesto di controllare il prezzo di quello dello chiffon cake, dopo due minuti mi risponde che lo aveva ordinato...qualche giorno fa è arrivato. Devo dire che ero molto scettica riguardo la riuscita del dolce, ci sono diverse ricette in rete, ma essendo una ciambella americana, mi sono affidata a quella del sito Joy of baking. Esperimento riuscitissimo è stato per sino approvato da due assaggiatori dai gusti complicati, mia madre e mio suocero, che non amano i dolci che non sono farciti.. invece questo resta umido, soffice, spugnoso, è una nuvola profumatissima .. "10 centimetri di morbidezza". Provare per credere!!!!!
Ingredienti:
6 uova grandi a temperatura ambiente + un albume;
225 g di farina 00;
300 g di zucchero extrafine (tipo zefiro);
1 bustina di lievito per dolci;
un pizzico di sale;
2 cucchiai di scorza d'arancia grattugiata ;
1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata;
120 ml di olio di semi di girasole (o mais);
180 ml di spremuta d'arancia filtrata; (io 150 ml di spremuta + 30 ml di Grand Marnier);
1 cucchiaio di estratto di vaniglia; ( o i semi di mezza bacca di vaniglia);
8 g di cremor tartaro;
Preparazione:
Separare le uova. Mettere nella ciotola della planetaria:la farina setacciata con il lievito, poi lo zucchero (tenendone da parte 50 g), il sale, le zeste degli agrumi, mescolare per qualche secondo con la foglia. Fare un "buco" nelle polveri , versare nel centro: i tuorli, l'olio, la spremuta di arancia, e l'estratto di vaniglia. Avviare nuovamente la planetaria con la foglia a velocità moderata, dopo qualche minuto fermare l'impastatrice, e con una spatola mescolare , in modo da amalgamare meglio anche gli ingredienti che restano sul fondo, trasferire il composto di tuorli in una ciotola grande. In un'altra ciotola capiente versare gli albumi, mescolare con le fruste a bassa velocità, giusto per rompere i filamenti, bastano pochi secondi ( si deve formare una schiuma in superficie) a questo punto unire il cremor tartaro, continuare a montare a velocità media, dopo un paio di minuti (deve essere semi montato), aggiungere in tre volte lo zucchero tenuto da parte. Montare a neve ferma.
Incorporare gli albumi montati nel composto di tuorli, aggiungendoli poco per volta con movimenti circolari dal basso verso l'alto. Versare l'impasto nello stampo , che non deve essere imburrato e infarinato o spruzzato con spray staccanti. Con un coltello creare delle onde dentro l'impasto, battere leggermente lo stampo sulla spianatoia, infornare a 165° (modalità statica) per un'ora e 10 minuti (fare la prova stecchino, se risulta ancora un po crudo proseguire la cottura per altri 5 minuti). Una volta cotto, lasciarlo raffreddare all'interno dello stampo ,però capovolto, meglio se su di un collo di bottiglia. Una volta freddo, con l'aiuto di una spatola (io ho usato quella di metallo a gomito che serve per glassare) staccare il dolce con molta delicatezza dalle pareti dello stampo e dal tubo centrale, capovolgere su un piatto da portata. Cospargere con zucchero a velo o glassare con un topping al cioccolato (la ricetta la trovate nell'archivio).
Anche per oggi è tutto vi auguro una buona giornata, baci Manu.
mercoledì 10 settembre 2014
Biscotti "thun"...
BuonDì bella gente, oggi vi posto una piacevole scoperta... Ieri sono uscita con mia madre tra i vari giri siamo entrate in un negozio di casalinghi, c'erano un sacco di cose in saldo, anche la spara biscotti, mia madre mi chiede" questa l'hai già comprata?", le rispondo che ne ho sempre sentito parlare male, alla fine decide di acquistarla ugualmente..tanto una caccavella in più... Appena rientrata , come le bambine impazienti di scartare un regalo, ho aperto la confezione, vabbè sono stata un po a guardarla per capirne il funzionamento (certo a volte non sono un'aquila! ma alla fine ci arrivo però!!), la curiosità era tanta, non ho resistito... Ho dato uno sguardo sui vari blog, riportavano la classica frolla montata con quantità esagerate di burro, poi ho deciso di fare di testa mia, ho utilizzato la ricetta della pasta frolla di mia madre, quella che uso per fare le crostate, con un'unica variante, solitamente la preparo con il burro freddo di frigorifero, questa volta l'ho lasciato a temperatura ambiente per un'ora... il risultato? Eccolo....
Non assomigliano ai fiorellini della Thun?
Ingredienti:
250 g di farina 00;
100 g di zucchero a velo vanigliato;
125 g di burro a temperatura ambiente;
1 uovo;
un pizzico di sale;
scorza di limone (o vaniglia, fava tonka, cannella, scorza d'arancia, insomma l'aroma che preferite);
Preparazione:
Mettere il burro in una ciotola, lavorarlo con una spatola sino a ridurlo in crema, unire lo zucchero a velo, quando è stato assorbito aggiungere l'uovo intero, amalgamare con una frusta, unire il pizzico di sale, la scorza di limone (o un altro aroma), ed infine aggiungere la farina in tre volte. Si otterrà un impasto appiccicoso, avvolgerlo nella pellicola trasparente , lasciarlo riposare in frigo per 45 minuti, non di più altrimenti diventa una frolla pronta per essere stesa con il matterello, deve solo riprendere un po di consistenza! Trascorso il tempo, prendere parte della frolla (circa un terzo) formare un cilindro , inserirlo nella spara biscotti, scegliere il dischetto decorativo ed avvitare. Posizionare la spara biscotti sulla superficie di una teglia antiaderente ( non c'è bisogno di carta forno o di imburrare), e "sparare" due volte consecutive senza sollevarla dalla teglia ( con la mano libera tenete ferma la spara biscotti sulla teglia, poiché tenderà a muoversi ed i biscotti non verranno perfetti) . Dopo averli formati, lasciare le teglie in frigo per un'ora ( io lo faccio sempre con tutti i tipi di biscotti). Forno statico preriscaldato a 180° per circa 8 minuti, trascorso il tempo indicato il biscotto risulta troppo pallido (almeno per i miei gusti), quindi dopo ogni infornata ho lasciato i biscotti per 3 minuti sotto il grill (lasciando la teglia posizionata nella parte centrale del forno), in modo che diventassero dorati .
Questa è un' altra delle varie forme...
La prossima volta proverò la versione al cacao...
Piccola nota sulla consistenza, non hanno la scioglievolezza dei biscotti al burro (caratteristica della frolla montata), sono più dei frollini. Spero di essere stata chiara nella spiegazione... se ci sono dubbi, scrivetemi.
Ma è possibile che appena inizio a parlare di biscotti penso subito a Natale?
Buona giornata salutissimi Manu.
venerdì 5 settembre 2014
Crostata con frangipane alle nocciole e prugne viola
BuonDì, oggi ricetta dolce..crostata con frangipane alle nocciole e prugne stanley. E' uno dei miei dolci preferiti, peccato che questo tipo di prugne ci sia solo a settembre... La preparo da 6 anni , ma non l'ho mai postata, l'ho rifatta l'altro ieri in occasione del mio anniversario di matrimonio, è stata molto apprezzata. La particolarità di questa crostata è che la dolcezza del frangipane è perfettamente equilibrata dall'acidulo della prugna cotta, è un connubio perfetto...provare per credere!
Ingredienti:
Per la frolla alle nocciole:
250 g di farina 00;
125 g di burro freddo;
50 g di nocciole tostate e tritate finemente;*
1 tuorlo;
100 g di zucchero semolato extrafine;
un pizzico di sale;
2 cucchiai di acqua fredda;
Per il frangipane alle nocciole:
100 g di nocciole tostate e tritate finemente;
100 g di zucchero a velo;
20 g di farina 00;
100 g di burro a temperatura ambiente;
2 uova intere;
10 prugne stanley;
2 cuccia di zucchero semolato;
*per tritare finemente le nocciole, trasferirle nel bicchiere del frullatore con un cucchiaio di zucchero preso dal totale, in questo modo si otterrà una farina di nocciole sottile ed asciutta.
*per tritare finemente le nocciole, trasferirle nel bicchiere del frullatore con un cucchiaio di zucchero preso dal totale, in questo modo si otterrà una farina di nocciole sottile ed asciutta.
Per la frolla: mettere nel mixer la farina, lo zucchero, un pizzico di sale, il burro freddo a pezzetti, frullare sino ad ottenere un composto sbriciolato , a questo punto unire il tuorlo, le nocciole tritate, e due cucchiai di acqua fredda. Frullare ancora, quando l'impasto formerà una palla è pronto. Trasferirlo su una spianatoia leggermente infarinata, lavorarlo brevemente , formare un panetto, appiattirlo e avvolgerlo nella pellicola trasparente, lasciarlo in frigo per un'ora.
Per il frangipane: montare il burro con la frusta, quando sarà cremoso, incorporare le uova una alla volta, poi la farina setacciata, le nocciole ed infine lo zucchero a velo.
Lavare le prugne e tagliarle in quarti, trasferirle su una teglia foderata di carta forno , spolverizzarle con i due cucchiai di zucchero, cuocere sotto il grill a 200° per 7 minuti. Lasciarle raffreddare.
Stendere l'impasto su un foglio di carta forno infarinato (uso la carta forno poiché risulta più facile rigirare le frolla nello stampo), trasferire la frolla in una teglia di 24 cm di diametro , rifilare i bordi, bucare il fondo della crostata con i rebbi di una forchetta. Stendere il frangipane nel guscio di frolla, livellare con il dorso di un cucchiaio inumidito, disporvi sopra gli spicchi di prugna. Forno preriscaldato a 180° tempo di cottura circa 50 minuti. Sformare una volta tiepida.
Io l'ho sformata quando era troppa calda, il piatto di portata in vetro era un po scivoloso, e si è rotta, si notano le varie crepe...pazienza , la prossima volta rifarò le foto!
Vi auguro un buon fine settimana! Saluti Manu.
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